martedì 7 ottobre 2014

La Penna di Patricia Fogaraccio: Corso Vittorio Emanuele: una saga infinita. Da qua...

La Penna di Patricia Fogaraccio: Corso Vittorio Emanuele: una saga infinita. Da qua...: Corso Vittorio Emanuele: una saga infinita. Da quattro mesi ormai assistiamo al balletto delle notizie: si riapre al traffico delle auto pri...
Corso Vittorio Emanuele: una saga infinita. Da quattro mesi ormai assistiamo al balletto delle notizie: si riapre al traffico delle auto private, non si riapre al traffico veicolare, no scusate, riapriamo ma solo agli autobus, no è tutto ancora da decidere, no, meglio, facciamo un referendum. E poi gli annunci e i continui rinvii: riapriamo a tutti i veicoli a settembre, poi a fine settembre, poi a metà ottobre, poi entro il 30 ottobre, ora, udite udite, notizia fresca fresca di mattina, si riapre a novembre! La verità è una soltanto: l'attuale amministrazione comunale di Zagatalessandrini è completamente nel pallone, e non calcisticamente parlando. Non sa che pesci prendere con un progetto troppo più grande di amministratori che dipendono dal verbo di un'unica persona....e non è certo il verbo di Zagat. E se quella persona è in tutt'altre faccende affaccendata, come sta accadendo in queste ore, allora su corso Vittorio Emanuele e su molte altre cose che riguardano Pescara si va allo sbaraglio. Il sindaco dice che si deve ancora decidere; il vicesindaco dice che lui ha già deciso di far passare le auto private solo per fare dispetto a chi ha amministrato prima di lui (e non capisce che l'unico dispetto è quello perpetrato ai danni della città); il consigliere comunale, capogruppo in pectore poi defenestrato per volontà di D'Alfonso, voleva fare il referendum, ma è già stato redarguito a dovere e messo a tacere! La verità oggi è una soltanto: i pescaresi e i non pescaresi vogliono che corso Vittorio Emanuele resti Zona a traffico limitato, consentendo solo il passaggio di mezzi pubblici, mezzi dei residenti proprietari di garage e posti auto, e mezzi di soccorso. Punto. Lo hanno testimoniato firmando qualunque petizione e chiedendo all'amministrazione di centro-destra di difendere quella scelta: ovviamente parliamo del popolo 'silenzioso'. Non sono gli agitatori della sinistra, quelli che scendono in strada con le pentole per fare gazzarra, sono quelli che probabilmente subiranno in silenzio una scelta dissennata, la riapertura al traffico di corso Vittorio Emanuele, quelli che passando scuoteranno la testa, quelli che richiuderanno le porte dei negozi e le finestre di casa per il ritorno dei gas di scarico, ma sono quelli che votano alle elezioni. E il quadro è ormai chiaro: corso Vittorio Emanuele verrà riaperto al traffico e quello sarà l'inizio del count down per l'amministrazione di Zagat, l'inizio della fine del suo governo alla guida di Pescara, perché i pescaresi non dimenticano. A proposito: una cosa dev'essere chiara. La riapertura al traffico del corso non sarà gratis, ma ha un costo iniziale di 67mila 205,19 euro che pagheranno i pescaresi, costo necessario per rifare la segnaletica. A proposito: i lavori per sistemare la segnaletica e fare le opere di messa in sicurezza necessarie per la riapertura al traffico sono già iniziate da ieri (lunedì), ma solo oggi è stata pubblicata la delibera con cui si dà mandato agli uffici di indire una gara d'appalto per individuare la ditta che farà le opere di ripristino della segnaletica e delle stesse opere di messa in sicurezza...mi sa che qualcosa è sfuggito al controllo di Zagat! Che bisogno c'è di fare una gara se le opere già le hai affidate e le stai facendo eseguire???? Ma non basta: il secondo costo a carico dei pescaresi sarà la possibilità di un contenzioso dinanzi alla Corte dei Conti. E anche quello non sarà gratis per la città
   

http://www.comune.pescara.it/internet/albo_pretorio/allegato.php?ID=26568

venerdì 3 ottobre 2014

La Rassegna stampa 'buchi'

Bene, da oggi proviamo a organizzare 'giornalisticamente' i nostri commenti. Partiamo dalla rassegna 'buchi': in tanti nei mesi scorsi mi hanno chiesto 'cosa significa un buco': un buco giornalistico è semplicemente una notizia che viene riportata da una sola testata giornalistica in esclusiva, e che le altre testate, appunto, 'bucano', o perché non sanno, o non hanno gli strumenti professionali, per arrivare a quelle notizie. O perché c'è una Testata che ha la fortuna di avere giornalisti professionalmente più preparati, che significa anche cronisti capace di organizzare una rete di informatori capillare e attendibile. Per 5 anni una sola Testata giornalistica, che ha preso 'buchi' a raffica sulla cronaca bianca, mi ha accusata, mentre ero addetto stampa della precedente amministrazione comunale, di aver 'privilegiato' altre Testate, passando notizie in esclusiva, con tanto di ricorsi all'Ordine dei Giornalisti. Bene, da giugno a oggi il fenomeno è rimasto immutato: quella stessa Testata giornalistica ha continuato a prendere 'buchi'. E da quattro mesi la mia domanda tempesta il mio profilo facebook: oggi la colpa, vista la persistenza del fenomeno, è evidentemente colpa del nuovo Ufficio stampa/portavoce, o la responsabilità è della testata giornalistica, o meglio, salviamo il povero editore, è dei cronisti che vi prestano la propria opera? Ahimè sono quattro mesi che non ricevo risposta. E anche oggi vi pubblico la mia rassegna buchi: ditemi se gradite il rinvio al mio Blog o no!


   
        

giovedì 2 ottobre 2014

La Penna di Patricia Fogaraccio: La stangata sullo sport è servita!

La Penna di Patricia Fogaraccio: La stangata sullo sport è servita!: La stangata è servita: dopo due settimane Pescara si ritrova completamente stravolta, raddoppiato l'Irpef comunale, tassa che prevede il...

Il Ciattè d'Oro costerà 5mila euro ai pescaresi

Oh! e ora arriviamo alla 'notizia'. Come da tradizione, anche il prossimo 10 ottobre a Pescara si consegneranno i classici Ciattè d'Oro e i Delfino d'Oro, benemerenze riconosciute e attribuite a chi tradizionalmente si è distinto e ha dato lustro, fama e onore alla città di Pescara contribuendo al benessere della collettività in qualunque settore, culturale, medico, turistico, ordine pubblico e via dicendo. Ora, anche per l'edizione 2014 è tutto pronto, sicuramente vige il massimo riserbo sui nomi delle personalità alle quali verrà attribuita la benemerenza, ma quest'anno c'è un 'ma'. Ovvero: la giornata dei Ciattè d'Oro e dei Delfino d'Oro costerà alla città niente po' po' di meno che 5mila euro solo per cominciare! eh già perché quest'anno il buon Presidente del Consiglio, con il beneplacito del piccolo Zagat, per ovviare a un problema antipatico che si ripropone ogni anno, ovvero la scarsa partecipazione dei consiglieri comunali alla manifestazione che dunque si svolgeva in un'aula consiliare mezza vuota, con disappunto dei vertici amministrativi e dei premiati, ebbene i due hanno genialmente deciso di trasformare la premiazione in 'Consiglio comunale in seduta aperta', in altre parole per far partecipare i consiglieri comunali alla manifestazione 'li pagano', ciascuno percepirà il gettone di presenza riconosciuto, legittimamente, per la presenza a ogni seduta del Consiglio comunale, ordinario e straordinario. E allora quest'anno siamo sicuri di vedere gli scranni pieni, gremiti di consiglieri e assessori comunali, peccato che non sarà per rendere onore ai premiati, ma piuttosto per non perdersi il gettone che, magari sarà nulla, ma in tempo di vacche magre non fa mai male! Ovviamente, oltre ai 5mila euro che verranno spesi per le indennità dei consiglieri comunali e per il funzionamento dei servizi in occasione della seduta consiliare, ci saranno poi le spese per la manifestazione stessa, ossia gli straordinari per gli operai comunali per la sistemazione della sala, la pulizia straordinaria della sala stessa, i sei premi che verranno consegnati, ecc.ecc. Eh bravi! ma la domanda è: ma i 5 Stelle che dovevano arrivare in consiglio per spaccare il mondo, combattere gli sprechi e aiutare i poveri....perché stanno zitti! Inutile dire che con la precedente amministrazione non è mai successa una cosa del genere, la consegna dei Ciattè e Delfini d'Oro era una manifestazione istituzionale senza gettoni di presenza né indennità, stava poi all'educazione degli eletti essere o meno presenti, senza prebende né costrizioni, tagliando al massimo le spese...ma, va bene così, meglio lo sfruscio attuale!
http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=147&idnews=3252

E in Presidenza arrivano i 'servizi giornalistici'

Ma non basta: Zagatalessandrini aumenta tutto, tasse, aliquote, stangate sulle famiglie, con un obiettivo preciso, costituire un 'tesoretto' per le spese di staff (chi ha dimenticato quante, 100, o quasi, persone che tra il 2003 e il 2009 aveva preso alla propria corte il 'faraone'). E parte di quel tesoretto da ieri è stato ufficialmente assegnato al Presidente del Consiglio Blasioli, 17.500 euro per la precisione, per pubblicazioni, servizi giornalistici, prodotti editoriali e funzionamento dell'ufficio di presidenza...cioè? Chi sarà prescelto per la realizzazione dei 'servizi giornalistici' del Presidente del Consiglio? Forse ha dimenticato che solo il sindaco può assumere al Comune personale di staff, ergo qualcuno andrà ad affiancare il portavoce per poi essere dirottato nell'ufficio del Presidente del Consiglio che avrà il suo ufficio stampa personale, alla faccia delle norme, delle regole e soprattutto dei contribuenti pescaresi che pagheranno caro e a proprie spese chi curerà l'immagine, il look e l'opera del Presidente del Consiglio. Ed ecco firmata una bella cambiale per cinque anni da parte dei pescaresi. Ps: dal 2009 al 2014 c'era un unico ufficio stampa che curava tutto per la contrazione dei costi pubblici, visto che anche questi servizi li paga sempre la gente comune. Ma evidentemente non andava bene, meglio lo sfruscio attuale!
   

La stangata sullo sport è servita!

La stangata è servita: dopo due settimane Pescara si ritrova completamente stravolta, raddoppiato l'Irpef comunale, tassa che prevede il prelievo diretto su stipendi e pensioni, dallo 0,49 per cento Zagatalessandrini ci ha portato allo 0,8 per cento; stangata su Iuc, Tari (la vecchia tassa sui rifiuti) e Tasi, aumentate dal 30 al 50 per cento proprio per le famiglie, per non parlare dei professionisti a partita Iva e piccoli imprenditori. Già annunciato l'aumento delle aliquote per mense scolastiche, scuolabus, asili nido, ovvero per tutti i servizi a domanda individuale, e nel frattempo è scattato l'aumento del 30 per cento sull'uso degli impianti sportivi comunali. Ovvero le piccole società, che poi sono quelle che usano gli impianti di Rampigna, San Donato, Zanni, pagheranno il 30 per cento in più per far allenare i bambini negli impianti pubblici comunali...e ovviamente le piccole società saranno costrette a chiedere il sacrificio alle famiglie altrimenti chiuderanno tutte! Ed ecco il cane che si morde la coda. Ora mi verrebbe da chiedere, ma dov'è finito il Coni, non una parola su quella che è una decisione sciagurata e scellerata che mai è stata adottata dalla precedente amministrazione. Perché il Coni, con il suo presidente Enzo Imbastaro non alza le barricate in difesa delle piccole società che poi costituiscono l'ossatura del processo di formazione degli atleti di domani?Ah già dimenticavo... il Presidente Imbastaro non è solo Presidente regionale Coni, ma è stato consigliere comunale Pd ed ex assessore allo Sport Pd con la giunta D'Alfonso, anno 2009! Dimenticavo!